Cartura

Cartura

 

I primi insediamenti che sorsero nell’attuale territorio del Comune di Cartura furono favoriti dagli interventi di bonifica del terreno – allora paludoso e coperto di foreste – che si fanno risalire al I sec. D.C. e che furono attuati attraverso la disciplinazione dello scolo delle acque e la formazione di canali: risale probabilmente a questo periodo la formazione del canale Cagnola.

 

Nei secoli successivi Cartura divenne il centro di un’attività di produzione di laterizi da costruzione, favorita dallo sviluppo urbano delle città vicine facilmente raggiungibili da questa località e in particolare della città di Padova. Il fabbisogno edilizio provocò la nascita di strutture per la produzione e la cottura di tegole e mattoni, documentata dal rinvenimento di un’antica discarica di cocci e materiali di rifiuto e dai resti di antichi forni alimentati a carbone e secondo una delle ipotesi più accreditate il nome Cartura sembrerebbe derivare dal marchio della fornace Cartorian.

 

Come tutto il territorio circostante, anche Cartura risentì della decadenza economica seguita alla caduta dell’Impero Romano e al successivo lungo periodo di instabilità, durante il quale tornò ad essere zona selvaggia e paludosa.

 

Dopo la fine del controllo dei Carraresi, i ricchi Veneziani acquistarono i terreni dell’entroterra migliorando la produttività delle terre con opere di bonifica e impreziosendo il paesaggio con le loro magnifiche Ville di cui a Cartura restano numerosi esempi.

 

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